Museo Civico del Mare di Bisceglie

 

Il Museo Civico del Mare, inaugurato il 20 luglio 2002, è collocato al secondo piano della splendida struttura dell'ex Monastero di Santa Croce nel centro storico di Bisceglie (BA).

Esso rappresenta un fiore all’occhiello per questo tipo di attività nella nostra Puglia.

Consapevoli di questo dato, l'Ass. Modellistika Manfredonia ha deciso di farvi visita per rendersi conto personalmente di quale fosse il tipo di materiale esposto e dell'organizzazione di questa struttura.

Presi contatti con il Sig. Paolo Tarantini, Conservatore del Museo, ci siamo recati sul posto una domenica pomeriggio.

Lo stesso ci ha accolti e accompagnati durante tutta la visita illustrandoci e raccontandoci quanto esposto. In due ampie e luminose sale, abbiamo potuto vedere una moltitudine di oggetti che ben sintetizzano tutto l'amore per il mare da parte di chi ha fortemente voluto la nascita di tale museo: il già citato Tarantini, il Dott. Eugenio Padalino e il Dr. Pasquale Stipo.

 

Il materiale esposto è molto vario ed articolato...

Attrezzatura completa per immersione fino a 40 mt.

Scafandro

Pompa a mano Galeazzi 1955

Foto delle fasi di preparazione di un palombaro – Anni 50

 

Attrezzatura subacquea

Strumenti per effettuare segnali sonori

Strumenti per effettuare segnali luminosi

Ruota di timone

Chiesuola

Quadrante di rilevamento di fabbricazione tedesca

Sega manuale del ‘700 dei Cantieri Navali di Molfetta – Ruota di timone della Pirobetta Gabbiano

Teca di fossili marini

Ancore in pietra del III – II Millennio a. C.

Raccolta di Giornali Ufficiali della Regia Marina dal 1800

"Aghi" per rammendare le reti da pesca

Mezzo scafo di peschereccio – Cantiere di Molfetta

Polena in legno di veliero dell’800

Morione di ufficiale mercenario tedesco del 1600

 

 

Presenti anche alcuni modelli navali.

Scialuppa Liverpool

Rimorchiatore Anteo –

U-Boot U107 – Somm. Argo della RMMI

Nave Scuola A. Vespucci

H. M. S. Victory

Mezzo Navale utilizzato dal Btg. San Marco della Marina Militare Italiana

 

Molto importante è la testimonianza dell'avvenuto ritrovamento, da parte di alcuni rappresentanti della Scuola Sommozzatori Internazionale della sede di Bisceglie del relitto di un sommergibile.

Il 18 agosto 1999, durante un’immersione d’esercitazione al largo del porto di Barletta, su un fondale di circa 36 m di natura fangosa, veniva rinvenuto il relitto di un sommergibile di nazionalità non identificata. Il sommergibile, inclinato lungo l’asse longitudinale prora-poppa con la sola parte prodiera fuoriuscente dal fondale, presentava squarci e lesioni e due boccaporti prodieri aperti non ispezionabili a causa della presenza di numerose reti da pesca rimastevi incagliate.

Segnalata la presenza con gavitello sommerso, si è proceduto ad effettuare la segnalazione alla COMPAMARE di Molfetta. Dopo alcune comunicazioni allo Stato Maggiore della Marina Italiana che ha escluso potesse trattarsi di un relitto di natante italiano, è arrivata una segnalazione da parte della Marina Britannica che ha mandato sul posto una propria unità operativa per effettuare ulteriori ricerche, l’HMS Athersone. Effettuate tutte le ricerche necessarie si è scoperto che il relitto apparteneva al sommergibile HMS Regent. Questi, nell’aprile del 1943, per eludere "la caccia" di alcune unità navali italiane è entrato in contatto con una mina. L’esplosione fu talmente forte da essere udita in tutta la zona.

 

HMS REGENT N41

Sottomarino della HM Royal Navy

Costruttore: Vickers (Barrow)

Peso: 2026 tonnellate

Dimensioni (m): 89,15x9,07x4,19

Armamento:8 × TT 533mm
1 × 102mm
2 × 7.62mm

Propulsione: 2 motori dieser da 4640 HP, 2 motori elettrici da 1670 SHP

Velocita: 17.5 Nodi in superfice
8.5 Nodi in immersione

Data di costruzione: 1929

Data di affondamento: 18/04/1943

Causa dell'affondamento: collisione con mina

 

 

 

In una teca è presente anche il modello del bellissimo Monumento dedicato ai Marinai d’Italia, opera dello scultore Vito Zaza di Molfetta, inaugurato a Bisceglie il 28 gennaio 1990.

 

GRAZIE ancora una volta al Sig. Tarantini per la disponibilità mostrataci.