Centro Cultura del Mare – Manfredonia
Il 20 novembre 2007 si è costituita a Manfredonia un’Associazione, non lucrativa e apolitica, denominata "Centro Cultura del Mare".
La Stessa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e svolge la propria attività nei settori:
Per il perseguimento delle sue finalità, l’Associazione:
Possono essere associati tutte le persone fisiche aventi cittadinanza italiana e tutti gli enti pubblici e/o privati, con o senza personalità giuridica, aventi sede in Italia che condividano le finalità dell’Associazione e che non abbiano interessi contrari ai fini che la stessa si propone.
Ad oggi, tra i Soci, oltre a singoli privati, ci sono sei Associazioni: Ass. Modellistika Manfredonia, Lions International Club Manfredonia Host, Ass. Nazionale Marinai d’Italia sez. di Manfredonia, Lega Ambiente Circolo Nautilus Manfredonia, Mangiarte, CONFAPI.
LA SIMBOLOGIA DEL LOGO
Relazione dell’Arch. Luigi Scuro.
Brevemente cercherò di illustrare il logo con il quale l'Associazione inizia la sua avventura.
Quando ci siamo accorti dell'importanza di un segno distintivo che identificasse all'esterno il Centro Cultura del Mare ci siamo interrogati su cosa potesse trasmettere il logo.
In quell'occasione ripensando agli scopi che la stessa si pone e quindi il recupero, la conservazione e la trasmissione di quell’immenso patrimonio di cultura che si è sviluppato intorno a questa grande risorsa che la natura ci ha consegnato, ho riletto le origini con la quale questo si è potuto costituire nel tempo.
Il logo narra il profondo rapporto tra l'elemento umano e quello naturale descritto nei quattro segni che lo compongono.
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La stele dauna, segno di una antico passato che originatosi tra l’VIII e il IV secolo a.C. si è sviluppato successivamente nel mondo romano, costituendo oggi un importante punto di riferimento nel basso Adriatico.
Quindi la stele come segno distintivo di una comunità di antica fondazione che deve riscoprire nel suo passato un presente da custodire e trasmettere.
La vela, come lo scudo, raffigura l'attività dell'uomo specificatamente in questo caso al mare, luogo, da cui per secoli ha tratto la sua fonte di sostentamento e simbolo dello sviluppo di un'arte, come quella della navigazione, che ha fatto degli italici e del sipontino, in particolare, il suo principale carattere distintivo.
La stele e la vela sono il risultato di quell'evoluzione realizzatasi con i secoli ed è descritta dalla presenza dell'elemento naturale del sole: esso caratterizza l'avvicendarsi dei giorni e quindi del tempo.
Il sole con la sua corona descrive anche una evoluzione di conoscenza che si stabilisce nel matrimonio tra l'uomo e il mare attraverso la cultura.
Il mare descritto nella sua sinuosità, come quel lembo di costa che esso stesso bagna e che meglio rappresenta, con lo scudo dauno, il sito geografico dove nell'antichità le nostre origini trovarono la luce.
Allo stesso modo il mare e lo scudo descrivono un pesce i cui rimandi figurativi non sono del tutto casuali e parlano di una serie di valori che anche nel XXI secolo costituiscono la radice più vera della cultura di questa Terra.