Realizzare le imbarcazioni di servizio

Modellista:

Fernando GUERRA

Testo:

Antonio PERRONE e Fernando GUERRA

Foto:

Fernando GUERRA

 

 

Uno dei particolari che molte volte, ingiustamente, viene sottovalutato dai modellisti navali (soprattutto quelli alle prime esperienze) riguarda le imbarcazioni di servizio, meglio note come scialuppe.

Il più delle volte si ricorre a pezzi commerciali realizzati in plastica, in pasta di legno o metallo, ai quali si cerca di aggiungere dei particolari, nel tentativo di migliorarne l'aspetto finale con risultati, a mio avviso, modesti.

Realizzare da sé questi particolari assicura risultati, se non più soddisfacenti (lo saranno con la pratica!), sicuramente più gratificanti.

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

 

Nella realizzazione del modello dell'Esploratore, un avviso a ruote del 1862 della Regia Marina Italiana, mi sono imbattuto nel problema di dover realizzare due lance e due baleniere della lunghezza rispettivamente di 63 mm e 69 mm (la scala del modello è 1:114!) (Fig. 1).

Volendo creare dei modelli che fossero il più fedele possibile, con struttura interna reale (ordinate, pagliuolato, ecc.), ho deciso di utilizzare una tecnica normalmente usata per modelli più grandi: la costruzione su forma interna mediante ordinate e fasciame.

Servendomi dei disegni, ho ricavato, da blocchetti di legno, realizzati incollando insieme dei listelli di tiglio, la forma interna che avrebbero assunto le scialuppe, a meno dello spessore delle ordinate e del fasciame e più alta di circa 1,5 cm rispetto ai disegni. (Fig.2).

Successivamente ho incollato sulla forma le ordinate (listelli di tiglio 1x1,5 mm opportunamente piegati, previo bagno in acqua) (Fig. 3). Fate attenzione ad incollare i listelli solo sulla parte eccedente della stessa (ossia quella inferiore, posizionando la forma con la chiglia rivolta verso l’alto). Cominciando dal bordo superiore dell’imbarcazione e proseguendo verso la chiglia, ho incollato il fasciame (listelli 1x1.5 mm) (Fig. 4). I listelli vanno ovviamente rastremati alle due estremità. E' importante, in questa fase, utilizzare la minore quantità possibile di colla (questa va messa sul bordo del listello e sul punto di contatto con l'ordinata). Se abbiamo rastremato e lavorato bene, dovremmo avvicinarci alla chiglia e chiudere il rivestimento senza nessuna difficoltà.

Dopo essermi assicurato che la colla fosse perfettamente asciutta, ho tagliato la parte eccedente delle ordinate (quella incollata alla forma), e ho estratto delicatamente la struttura dallo scafo.

Fig. 4

Fig. 5

Fig. 6

 

Per facilitare questo compito, consiglio, prima di incollare le ordinate, di trattare la forma (tranne la parte eccedente) con fondo nitro - cellulosico, questo per impedire che la colla eccedente possa far presa sulla stessa (Fig. 5). Ho carteggiato, quindi, l'esterno dell'imbarcazione tenendola montata nella forma, in quanto la struttura risulta essere molto delicata. Per rifinire l'interno e il bordo superiore dell’imbarcazione, invece, mi sono servito di un mini trapano e di frese molto piccole (ottime quelle da dentista!) (Fig. 6). Incollando longitudinalmente un listello 1.5x1.5 mm opportunamente sagomato, ho realizzato la finta chiglia e il dritto di poppa (Fig. 7).

Per il pagliuolato mi sono servito di listelli 0.5x1 mm incollati su dei supporti trasversali, avendo cura di distanziarli in maniera uguale fra di loro (Fig. 8).

Per il montaggio dei banchi occorre fissare il dormiente che corre al di sotto della falchetta o frisata. Per questa operazione ho utilizzato un cavetto di rame da 0.5 mm (non ho utilizzato un listello di legno per le ridotte dimensioni dei modelli!).

Fig. 7

Fig. 8

Fig. 9

 

Fatto ciò sono passato alla colorazione interna delle imbarcazioni. Ultimata anche questa fase, ho realizzato i banchi, utilizzando dei listelli in noce dello spessore di 1 mm. (Fig.9). Per la falchetta o frisata sono ricorso a dei listelli di tiglio 1x1 mm incollati fra di loro, in modo da dare, più facilmente, ad ognuno la giusta curvatura (Fig. 10).

Terminata anche questa operazione ho rifinito il tutto con carta vetrata molto sottile, e ho colorato le imbarcazioni secondo quanto indicato dal progetto (Fig. 11 e 12). Per questa operazione ritengo che i colori acrilici siano i più adatti all'uso.

Fig. 10

Fig. 11

Fig. 12

 

Il lavoro principale è così terminato: non resterà, adesso, che equipaggiare le imbarcazioni con le normali attrezzature di bordo (remi, timone, cime, ecc.).

Buon lavoro!

  

GLOSSARIO

 

Avviso a ruote :

nave da guerra di medio dislocamento adibita a vari servizi.

Baleniera:

leggera imbarcazione a chiglia, di forme snelle con la poppa appuntita come la prua. E’ molto veloce e tiene abbastanza bene il mare anche se agitato; viene generalmente adibita al trasporto di persone. Può essere azionata a remi e a vela.

Banco :

tavola trasversale dove siedono i rematori.

Chiglia :

elemento fondamentale dello scafo, costituito da una trave a forma parallelepipeda che corre dritta da poppa a prora.

Dormiente :

pezzo longitudinale che va da prora a poppa a sostegno dei banchi.

Dritto di poppa :

solido pezzo strutturale applicato all'estremità poppiera della chiglia.

Falchetta o frisata :

robusta striscia che corre da prua a poppa sopra l’orlo delle ordinate e serve a rinforzare l’unione dell’ultimo corso del fasciame con le estremità terminali delle coste.

Fasciame :

rivestimento esterno e, in alcune imbarcazioni, interno dello scheletro dello scafo.

Lancia :

imbarcazione abbastanza robusta e veloce di forme snelle. Può essere armata a remi, a vela ed a motore.

Ordinata :

pezzo a forma di costola che si pianta nella chiglia.

Pagliuolato :

tavolato che ricopre il fondo dell’imbarcazione (tranne la camera poppiera la cui copertura si chiama pagliuolo).

Scafo :

il complesso degli elementi costruttivi che formano l’involucro di una imbarcazione.