Introduzione
I motivi che mi hanno spinto alla realizzazione di questo modello sono principalmente due: uno strettamente tecnico ed un altro "puramente sentimentale".
Quello tecnico è derivato dalla mia voglia di realizzare un modello che mostrasse non solo la forma esterna della nave, ma anche il suo interno, e che, inoltre, rispecchiasse la struttura dello scafo nella sua parte più "intima": costole, chiglia, paramezzale, bagli e quant'altro concorre a tenere insieme tutte le parti della stessa.
I disegni in possesso dell'Associazione ben si prestavano a realizzare un tale modello! La realizzazione è stata fatta tenendo conto dei principi basilari della cantieristica, opportunamente adattati ai fini modellistici o ad "esigenze pratiche". Alcune delle scelte sono state fatte prendendo in considerazione disegni da volumi specialistici, mentre altre, non avendo riscontro reale (perché non illustrate nei libri), da deduzioni logiche su quali potessero essere i metodi costruttivi. Ho, quindi, lasciato "aperti" parte dello scafo e del ponte in modo da mostrare gli interni e l'intera struttura.
Per questo tipo di lavoro (e quindi per la realizzazione delle costole) ho applicato la tecnica della costruzione "su forma" (sufficientemente descritta nelle sezioni seguenti). I "puristi" del modellismo navale storceranno il naso davanti a tale tecnica: le costole non sono realizzate come nella realtà, mettendo insieme più pezzi, ma più semplicemente montando sulla forma dei listelli opportunamente sagomati. Viste, però, le ridotte dimensioni dello scafo (in scala 1:100 misura appena 30 cm!), realizzare le costole con il sistema tradizionale, nello spessore di circa 3x3 mm, sarebbe stato un "lavoro sovrumano"!!! E poi, a mio modestissimo parere, il modellismo è emulazione e non simulazione della realtà, per cui …. è il risultato finale che conta!
Per quanto riguarda, invece, i motivi sentimentali che mi hanno spinto a realizzare questo modello, bisogna tener presente che i disegni in questione sono un "dono" del compianto Com.te Carlo Pepe. L'amico Carlo ci ha lasciato una gran quantità di materiale: progetti, libri, attrezzi. Ma soprattutto il ricordo di una persona squisita, un Amico e, nel consultare i disegni, nello studiare le linee e i vari particolari, la mia mente non può non ripercorrere i bellissimi (e purtroppo brevi!!) momenti passati insieme.