Il quadro e il suo autore: Domenico Gavarone
Il quadro dal quale prendono spunto i disegni del modello è un pregevole acquerello di 67x46 cm, conservato presso il Museo Marinaro "Gio Bono Ferrari" di Camogli.
Il Domenico Gavarone era uno dei più famosi pittori di navi dell'epoca. Ecco cosa dice di lui il Comandante Pro Schiaffino, Direttore del Museo Camogliese: "...Ogni pittore aveva uno sfondo preferito... Gavarone dipingeva il promontorio di Portofino con le macchie bianche delle case di Camogli. Evidentemente lo sfondo era già preparato, quasi in serie, in modo che in poco tempo il quadro era pronto. E' da rimarcare che quasi tutti i quadri sono curatissimi nel presentare le manovre sia fisse che volanti; anche i minimi particolari dei paranchi, dei rinvii, delle caviglie sono riportati dimostrando una conoscenza profonda che fa pensare come l'autore sia stato prima marinaio che pittore...". L'autore dei disegni del modello si è basato su questa certezza: il Gavarone può nel dipinto aver dimenticato qualcosa (o trascurato) ma non può aver sbagliato. Ci fosse nell'attrezzatura qualcosa di insolito, bisogna accettarla: il Gavarone l'ha ripresa dalla realtà.
Particolarmente prolifico, soprattutto tra il 1845 e il 1874, Domenico Gavarone ha lasciato un consistente numero di ex voto nel Santuario di N. S. del Boschetto a Camogli. In quegli anni Gavarone fu il pittore di fiducia dei naviganti camogliesi, non solo per le ricostruzioni di "scampati pericoli", ma anche nella buona sorte: l'estrema precisione e finezza del tratto lo rendevano l'autore ideale per eseguire i "ritratti" di navi che poi ornavano case e uffici armatoriali del tempo. Numerose di queste opere sono state donate al Museo Marinaro "Gio Bono Ferrari" di Camogli.
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Brigantino "Annetta" - 13 aprile 1852: Grazia ricevuta da Emmanuele figlio del Capitano Giacomo Razeto mentre cade dall'albero sul ponte. |
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Brigantino "Rosina" nel Golfo di Lione -18/20 dicembre 1854: Il Capitano Paolo Francesco Ferro riuscì a sfuggire ad una tempesta. |
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Golfo Adriatico - 13 dicembre 1851: Infortunio accaduto al Capitano Giuseppe Mortola. |
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Brigantino "Rosina" - 14 settembre 1856: Il Capitano Paolo Ferro fu recuperato dopo essere caduto in mare. |
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Brigantino "Giulietta" nel Golfo di Venezia - 21 dicembre 1855: Il marinaio Prospero Malatesta scampò ad un fulmine, anche se restò gravemente offeso. |
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Bombarda "N.S. delle Grazie" nella rada di Talamone - 29 ottobre 1858: Il Capitano Prospero Pastorino e il suo equipaggio sfuggirono ad un fulmine. |
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Brigantino" La Vergine" nei pressi di Capo Frasborguh in Inghilterra - 25 ottobre 1859: Il Capitano Giuseppe Costa ed il suo equipaggio sfuggirono ad una violenta tempesta. |
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1 novembre 1859: Il marinaio Giuseppe Buzzo si salva da un incidente avvenutogli mentre era al timone |
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Brigantino "N.S. del Monte Allegro" - 25 maggio 1858: Il Capitano Bartolomeo Rossi ed il suo equipaggio sono tratti in salvo dopo aver naufragato. |
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Brigantino "Dio mi vede" nel golfo di Venezia - 29 dicembre 1860: Il Capitano Antonio Schiaffino ed il suo equipaggio sfuggirono ad una tempesta dopo aver gettato in mare parte del carico. |
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Barca "Colombia" - dal 19 dicembre 1862 sino al 2 gennaio 1863:Il Capitano G. Batta Mortola e il suo equipaggio si salvarono da una violenta tempesta. |
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Nave "Orbita" - 14 novembre 1851: Il Capitano Giuseppe Figari ed il suo equipaggio sfuggirono ad un violento uragano sulla rotta di ritorno da New York. |
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Barca "Messina" nella Costa di Calabria - 22 gennaio 1860: Il Capitano Andrea Senno ed il suo equipaggio sfuggirono ad un naufragio. |