Il fasciame

 

La prima operazione  consiste nel segnare la linea superiore dello scafo lungo l'impavesata (il bordo superiore dove sarà montato successivamente il capodibanda). A tal fine ho utilizzato un listello di tiglio, di 1x4 mm, molto flessibile: con l'aiuto di alcuni spilli l'ho fissato in modo da seguire la curvatura dello scafo e della linea superiore. Esso servirà da riferimento per l'applicazione del primo corso di fasciame.

  

 

Lo specchio di poppa è la zona rivestita per prima. Per il fasciame ho utilizzato listelli di faggio della misura 3 x1,5 mm. Particolare attenzione è stata posta nell'applicazione della colla (solo ed esclusivamente colla vinilica!): questa va sulle ordinate (nel punto di contatto fra il fasciame e l'ordinata stessa) e fra un listello e l'altro. La quantità da utilizzarne dovrà essere "ridotta" allo stretto necessario per ridurre "sbavature" indesiderate nella parte interna del rivestimento. Ogni listello è stato tenuto fermo mediante tacchetti di legno e spilli, questi ultimi conficcati nella forma e non sui listelli (come visibile nella foto)! Questo permette di evitare antiestetici fori nel rivestimento.

  

 

Dopo aver rifinito la parte eccedente lateralmente dello specchio di poppa, si passa ai lati dello scafo. Nella realtà il fasciame che riveste gli scafi non è "continuo", vengono utilizzati assi di legno lunghi circa 8/10 mt. Riportati in scala, si dovrà rivestire lo scafo con listelli lunghi 8 cm (sufficienti a coprire 12 costole). Nel fare questo ho cercato di far "cadere" le teste dei listelli sulla costola. Si tenga, inoltre, presente che i vari listelli sono applicati mantenendoli "sfalsati" di quattro costole, come da disegno.

  

 

Terminata l'applicazione dei primi tre corsi di fasciame, sono passato alla realizzazione della ruota di prua. Ho montato vari pezzi di listelli di pero, dello spessore di 3 mm, per ottenere la sagoma prevista. Nel punto di giunzione con la chiglia (ricavata anch'essa da un listello di pero di 3x3 mm), ho praticato il classico incastro a palella, visibile nella foto.

  

 

Una volta incollata la ruota di prua, ho continuato con il rivestimento, procedendo verso la chiglia. Tale operazione non ha presentato particolari problemi: utilissimi si sono rivelati gli spilli con testa in plastica che, conficcati nella forma con l'aiuto di un martelletto in gomma, permettono di mantenere ben saldi i listelli in attesa che la colla faccia presa.

  

 

Arrivati a metà scafo, ho montato la chiglia, anch'essa suddivisa in spezzoni "impalellati" fra di loro, e, su di essa, la controchiglia.

  

 

Si procede, quindi, ad ultimare il rivestimento. Questa è la fase più critica, perchè i listelli di prua e di poppa andranno opportunamente sagomati e assottigliati all'estremità che va sul dritto e sulla ruota. Per i punti di maggior curvatura sono ricorso al solito sistema: bagnare il listello e riscaldarlo nel microonde.

  

 

Il rivestimento del fasciame è terminato: il lato sinistro è stato lasciato volutamente incompleto!

  

 

Fatto asciugare tutto bisognerà "staccare" lo scafo dalla forma. Con l'ausilio della sega circolare, montata sul mini trapano, ho praticato un taglio sulla parte eccedente delle costole e con attenzione, "ho estratto" la forma dallo scafo!

  

 

All'interno ho eliminato eventuali tracce di colla e rifinito le superfici con la carta vetrata. Tenendo montato lo scafo sulla forma, ho carteggiato anche l'esterno, fino ad avere le superfici perfettamente lisce.

  

 

Ho rifinito il bordo superiore dell'impavesata tagliando l'eccedente parte delle costole e carteggiando.

  

 

 

Lo scafo è praticamente terminato: non rimane che applicare gli incintoni.

  

 

Ultimo elemento esterno dello scafo è il timone. Per realizzarlo ho utilizzato quadrelli di pero incollati fra di loro, successivamente rifiniti in base al disegno.

  

 

Adesso bisognerà sistemare gli interni.